E' la storia dell' antica famiglia degli Uzeda, di origine spagnola, impiantata a Catania. Un affresco ventennale che va 1853 al 1872 della nobiltà siciliana nel difficile passaggio dal regime borbonico alla nuova realtà sociopolitica dell'Italia unita, in cui spiccano il Principe Giacomo del monocorde Lando Buzzanca, il figlio dispotico Consalvo del maturo Alessando Prezioni, e l'arcigna e incisiva Donna Fernada di Lucia Bosé.
Pur rischiando di cadere nel didascalismo, Faenza sottolinea il paragone col trasformismo italico dei nostri giorni con l'aiuto dell'attualità dei dialoghi politici di De Roberto. Ma a dire il vero da un romanzo complesso e denso di critiche feroci alla politica e al potere ecclesiastico, ne è venuto fuori un disinvolto melodramma di luci, colori, scenografie, costumi, musiche, pianti, lacrime e cattiverie familiari. La saga degli Uzeda diventa nelle mani del regista un ritratto impietoso solo in superficie di una serie di personaggi rapaci e meschini. Faenza non riesce a graffiare mai fino in fondo o anche semplicemente a restituire il clima convincente e pregnante di una particolare situazione storico-sociale perché troppo ancorato nello stile e nelle scelte di regia standardizzate, da fiction televisiva. Belle le scene di una Catania ottocentesca, da Villa Cerami, al Monastero dei Benedettini, Piazza Duomo, a via Cruciferi e Palazzo Biscari.
Alessandro Preziosi, Lando Buzzanca, Cristiana Capotondi, Guido Caprino, Lucia Bosè
Vorgeschlagen von: Sebastiano Gesù