Angela

Film
Anno: 2002 Durata: 100 minuti Regia: Roberta Torre
Drammatico
Scheda Film Location Film (0)
Trama

Angela è nata a Ballarò, il quartiere del mercato di Palermo. A vent'anni si è sposata con Saro, un boss della mafia e ha condiviso con lui una vita fatta di traffici illeciti e di facili guadagni. In apparenza gestisce col marito un negozio di scarpe che serve da copertura ai solito spaccio di droga Angela è benissimo inserita, conosce il lavoro, conosce le regole, fa bene le sue consegne quotidiane. Insomma tutto nella norma mafiosa. A destabilizzare il menage della coppia un giorno arriva Masino, altro mafiosetto con un suo fascino, che lei crede uno sbirro e col tempo è diventato il braccio destro del marito: è l'inizio di un amore passionale, impulsivo e rischioso, che le fa perdere la testa, credendo di poter ricominciare rinnegando tutto il resto. Ma proprio non si può. Resterà sola su una banchina del porto di Palermo ad aspettare il suo perduto amore sulle note di una lacerante "A felicidade".
La Torre riesce a filmare con grande realismo le 'normali' giornate lavorative di una famiglia mafiosa che vende scarpe e droga con uguale naturalezza; e se c'è da accoppare (e raramente questo termine è stato reso tanto efficacemente per immagini come nel caso dell'unico assassinio cui si assiste in questo film) qualcuno che recalcitra per la qualità scadente della merce, pazienza: sono incidenti di percorso, fastidiosi contrattempi. Guai però a mescolare i sentimenti con gli affari. Tutto funziona in questo film: descrizione dell'ambiente, ritmo, precisione dei dettagli, scelta degli attori, specialmente la vibrante e intensa protagonista Donatella Finocchiaro, al suo esordio cinematografico, che sa portare alla luce il suo malessere esistenziale. Bravissimi anche tutti i comprimari, con una azzeccata fisiognomica mafiosa. Un film sulla mafia, tinto di noir, formalistico, liricizzante, a tratti romanticamente melodrammatico e ardente di passione, che ci fa pensare al cinema di Fassbinder, anche grazie alla superba fotografia di Daniele Ciprì. Davvero una bella pagina di cinema.

Segnalato da: Correale