Testimone a Rischio

Film
Anno: 1997 Durata: 112 minuti Regia: Pasquale Pozzessere
Drammatico
Scheda Film Location Film (0)
Trama

Nel settembre del 1990, Piero Nava è testimone dell’assassinio del giudice Livatino da parte di uomini della mafia, vicino ad Agrigento. Dopo la sua volontaria testimonianza, l’uomo viene inserito nel Programma di Protezione Speciale del Ministero degli Interni. La vita sua e della sua famiglia vengono sconvolte: cominciano i trasferimenti di domicilio e un’esistenza nel più completo anonimato. L’ispettore Nardella, incaricato di sorvegliarlo, diviene suo amico e cerca, per quello che gli è possibile, di aiutarlo scontrandosi spesso con le mancanze delle istituzioni.
In Germania, Nava riconosce con certezza gli autori dell’omicidio e in tribunale conferma la sua testimonianza che porta alla loro condanna. Intanto l’uomo perde definitivamente il suo lavoro e i rapporti con la moglie si fanno veramente difficili fino a rischiare la separazione. Egli si sente completamente abbandonato dalla Stato. Con l’inizio del 1997 la situazione si risolve e Nava emigrare all’estero per provare a costruire una nuova esistenza per sé e per la sua famiglia.

Questa vicenda poteva essere narrata in altri modi. Modi cui il cinema italiano "di denuncia" ci ha sempre abituati. Un cinema appunto urlato, incazzato, pessimista, pronto a sparare a zero sulle istituzioni senza indagare sulle persone, sulle psicologie, sui conflitti reali, e lasciando alla fine lo spettatore solo e disperato, arrabbiato ma senza alcuna fede, né speranza. Testimone a rischio, per fortuna, opera in tutt’altra direzione adottando uno stile silenzioso, sotterraneo, coraggioso.
Però la bellezza del film è tutta nel non parlare di politica con la "p" maiuscola, ma con quella “minuscola”. Una politica fatta di persone normali, piccoli uomini coraggiosi e paurosi allo stesso tempo, dediti alla loro vita quotidiana, come l'ispettore Nardella, che Nava ricorda sempre con grande affetto. Perché, mentre si parla di grossi temi politici, sono delle singole persone a vivere piccoli, straordinari drammi familiari. Pozzessere è bravo anche nel rappresentare i momenti di documentazione della testimonianza. Che non è lì, staccata, fredda, lontana dalla quotidianità del protagonista. Il risultato – questo Testimone a rischio è un esemplare unico di cinema politico e italiano “smemorato” – che dimentica i cliché del cinema impegnato e della commedia pur entrando nel vivo dell’attualità e dei comportamenti, trascura i paesaggi e il folklore del bel paese che attraversa e si perde una volta tanto intorno all’uomo. L’interpretazione di Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy e Claudio Amendola è veramente impeccabile

Segnalato da: Gesù