Morte di un Bandito

Film
Jahr: 1961 Dauer: 98 Minuten Regie: Giuseppe Amato
Drammatico
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Handlung

Vito Ribera, un famoso bandito siciliano, ha visto mano a mano declinare la sua potenza: le perdite inflitte alla sua banda dalle forze dell’ordine lo hanno inesorabilmente condannato, prima a cercare uno scampo sulle montagne e poi a tentare l’espatrio. Egli contava sulla protezione di alcuni mafiosi, ma ora viene abbandonato anche da questi e tradito dai suoi più fidi compagni. In una notte di tempesta, con la promessa di espatrio, viene condotto da un capo-mafia nella casa di un pacifico e timoroso abitante di un paese siciliano: è con lui anche il suo luogotenente, Michele Galardo. Nella casa di don Luigino, Vito si accorge che la promessa di espatrio altro non è che una trappola per consegnarlo alla polizia e che il maggiore traditore è proprio il suo braccio destro, Michele. Vito, che in fondo è un esaltato, reagisce al tradimento non con ira o con ribellione, ma con una strana rassegnazione che lo porta a paragonarsi addirittura a Gesù Cristo, fino al punto di farsi ammazzare deliberatamente.

I1 film di Amato - che con la tempestività e contemporaneità con cui venne realizzato lasciava presupporre fattori concorrenziali con il film di Rosi - nella filmografia dedicata al bandito di Montelepre si colloca come un’opera sui generis, da ascrivere più che al mestiere di Amato all’arte di Giuseppe Berto, autore del testo da cui è desunto il copione del film. Trascurato da tutti i motivi di natura socio-politica, senza i quali il «fenomeno» Giuliano non si può comprendere appieno, il bandito descritto da Berto nel film appare come portatore di un dramma personale che tende ad amplificarsi, al di fuori degli ambiti della realtà, in una prospettiva «più largamente umana, addirittura universale e mitica». Per fare questo Berto ha scelto nientemeno che la chiave evangelica, la dimensione cristologica che lo porta a presentare il bandito nella sua ultima notte sconvolto dal presagio del tradimento «ed esaltato dalla convinzione di dover ripetere la Passione di Cristo». Cosi la storia di Giuliano è il resoconto di un estremo esame di coscienza. Un’allegoria svolta sul piano psicologico e morale, un dramma della violenza. del rimorso, tutto risolto con verbosità febbricitante, «a porte chiuse» e che sta a dimostrare le attenuanti romantiche che si ritrovano in tutte le figure letterarie di briganti), «che in fondo alla ferocia dei banditi c’è sempre un furioso e rozzo sentimento di giustizia. e la nostalgia del bene e una generosità che dorme, ma se si risveglia si prodiga ».

Vorgeschlagen von: Gesù